POLICORO: LA CRISI AMMINISTRATIVA SENZA FINE.

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Si parla da tempo di crisi amministrativa al comune di Policoro, a dire il vero siamo alla settima o ottava crisi.
Assessori che vanno e assessori che vengono, consiglieri passati all’opposizione, altri che non è dato sapere se sono in maggioranza o dall’altra parte della barricata.
Ma la nave condotta dall’Ammiraglio Mascia, affonda o non affonda?
I consiglieri di minoranza continuano a chiederne le dimissioni, provando anche la strada della prefettura e con continue diffide pubbliche.
Ma l’Ammiraglio si è girato il cappello al contrario e naviga nella tempesta come un marinaio d’esperienza, sottocoperta…

E’ difficile amministrare la città di Policoro. Bisogna combattere ogni giorno con chi attacca a prescindere da ciò che stai facendo o cerchi di fare, Pensi di essere nel giusto ma ti scontri con la tua giunta, quando sei felice di aver trovato la quadra, succede che si alzano altri polveroni e a quel punto non si vede più nulla.

Ma cosa ci vuole per condurre una nave con 18.000 mila passeggeri? Devi pensare alla loro salute, che siano sereni e non gli manchi il minimo indispensabile soprattutto nei servizi.
Si anche i “servizi”, quelli essenziali come ad esempio un bagno pubblico funzionante e pulito in varie parti della città.

Ma il comandante sta facendo davvero il meglio per il suo equipaggio? I mozzi, i motoristi, i nocchieri non lo vedono da un pezzo….solo in cucina si accorgono della sua presenza quando si prepara qualcosa di buono…
Neanche in plancia ricordano bene la sua faccia, ma dove sarà finito? Avrà preferito la vela ai motori?
E invece ecco che esce dalla tana, lo fa per difendersi dagli ultimi attacchi della minoranza su un presunto finanziamento pubblico perso. “Finanziamenti persi a Policoro? Non è certo colpa mia”.
Ma allora lei è o non è il sindaco di questa città? Il dirigente dell’ufficio tecnico non lo ha incaricato lei e la sua maggioranza?

Caro sindaco ti scrivo:
Perché la nostra città, a distanza di un mese e mezzo dal nuovo contratto per la raccolta differenziata, non è ancora abbastanza pulita? Sembra non sia cambiato nulla. Lo sa che ci sono strade che non vengono spazzate neanche una volta al mese? Lo sa che puntualmente vengono saltati giorni di raccolta in alcune zone? Lo sa che quei pochi cestini sparsi per la città sono, probabilmente insufficienti, ma che non vengono svuotati, a volte, anche per 10/15 giorni?
Lo sa che la percentuale della differenziata è calata vertiginosamente e che in tanti non la fanno più? E le campagne? Dimenticate da Dio e dall'amministrazione.

Perché dovremmo addirittura pagare di più rispetto agli anni precedenti?

Perché il canale D7 con relativo tombino è ancora un problema per la nostra città? Ma davvero è così difficile prendere certe decisioni?

Perché dobbiamo indebitarci per finire la rotonda del lungomare?

Perché il nostro comune non riesce a riscuotere le tasse?

Perché le nostre strade sono piene di buche e qualora si riesce a sistemarle, le riparazioni non durano che pochi mesi?

Perché dobbiamo subirci consigli comunali di 9/10/12 ore in cui neanche per un decimo del tempo si parla di problemi e soluzioni per la città, ma soltanto polemiche e beghe da bar?

Perché non meritiamo un assessore all’istruzione? E al Turismo e allo sport?
E l’assessore alla Cultura ne vogliamo parlare? Dov’è finito?
Meno male che l’Assessore Di Cosola ha dato un pò di lustro alle vostre attività, e, nonostante non ne apprezzi a pieno il modo di fare anche Marrese ha dato il suo contributo.

Ma quel poco che è stato fatto, le garantisco che scomparirà dietro e dentro al rumore del caos in cui siete precipitati.

Perché abbiamo un ufficio tecnico imbrigliato e bloccato da 4 anni? Lei lo sa, e immagino di si, visto che le sono pervenute alcune PEC a cui, in modo poco educato ha ritenuto di non dover rispondere, lei lo sa che i dipendenti dell’ufficio tecnico non riescono a trovare pratiche relative ad appartamenti, terreni o interi palazzi perché immagino che l’archivio sia in un disordine pazzesco? Almeno questo spero, non voglio pensare che tali documenti siano addirittura spariti!
Lei lo sa che per questo caos dell’archivio dell’ufficio tecnico, molti cittadini non hanno potuto, o sono in ritardo nei lavori di ristrutturazione delle proprie abitazioni? Lei lo sa che il proprietario di un’azienda agricola non ha potuto usufruire di agevolazioni e contributi a fondo perduto perché il suo ufficio tecnico non è stato in grado di fornirgli i documenti necessari sulla proprietà dell’immobile? Lo sa che una famiglia ha condonato un terrazzino spendendo, allora, 7 milioni di lire, ed oggi, negli archivi del comune non si trova tale condono?
Quali sono le mansioni del dirigente che la sua amministrazione ha messo a capo di questo ufficio? Chi ne ha valutato le competenze e capacità? Gli addetti ai lavori dicono che sia un “incompetente”, sarà davvero così? O è colpa solo del caos politico di cui lei è il maggior responsabile?
E poi come le viene in mente di dire che se il comune di Policoro ha perso dei finanziamenti pubblici non è colpa sua?

Lei lo sa che molti cittadini non ricordano più la sua faccia? Conosciamo più i sindaci di Tursi, Montalbano e Rotondella, piuttosto che Bernalda e Pisticci. "Ma il sindaco Mascia tutto il giorno cosa fa?" Questa è la domanda ricorrente tra i suoi concittadini.

Il sindaco dovrebbe essere come un padre di famiglia, soprattutto esserci, essere presente, osservare, parlare al momento giusto, coccolare, ascoltare e consigliare i propri figli… Ma lei, è ancora il nostro sindaco? Lo è mai stato?
Non mi sono mai augurato di avere un commissario al suo posto, no, non per lei, ma perché, anche se disturbata da malori interni ed esterni, la sua squadra, o parte di essa, ha comunque cercato di lavorare, secondo le proprie convinzioni e progetti, e quindi, nonostante tutto, sempre meglo che un commissario. Ma mi creda, tifosi a parte, i cittadini di questa splendida città non sentiranno assolutamente la sua mancanza.
Nulla di personale, e lei questo lo sa bene.
Che il buon vento accompagni la mia amata città.
Nicola Decio Dimatteo