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Policoro: l’assurdo caso del sindaco che governa senza maggioranza

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Policoro ormai da 9 mesi vive una situazione assurda, illogica, surreale, lontana da ogni forma di democratico buon governo. Una crisi longeva che a tutt’oggi non vede luce ne una maggioranza palese. In tanti si domandano a cosa possa servire tutto questo, a chi.
Ogni ipotesi di ritrovata maggioranza pare essere impraticabile. Da mesi, ormai (precisamente da 9 mesi), Mascia si perde in appelli, annunci e sistemiche smentite. Dichiarazioni di “ultimatum” rivolte ai dissidenti che regolarmente gli si ritorcono contro. Tuona contro chiunque per poi tornare a fare le fusa e mendicare un voto favorevole.
Un sindaco senza maggioranza ne esperienza politica che ha fatto della strategia la sua unica salvezza. Diversi i consigli comunali disertati dallo stesso primo cittadino e da chi resta della maggioranza democraticamente eletta. Una situazione paradossale, in cui, per un voto favorevole, chiunque potrebbe essere tentato ad “inzuppare il biscotto”, alzare la mano in favore della maggioranza per tornaconto personale.
Dentro questo calderone anche le opposizioni appaiono prigioniere di uno stato di cose per molti aspetti insensato, deprimente.
Certo, nell’ultimo consiglio comunale è stata scongiurata l’ipotesi di commissariamento ma senza restituire a Policoro una maggioranza palese.
Un sindaco è titolato ad esercitare il ruolo ed a rappresentare una comunità nella misura in cui, in tempi ragionevolmente brevi, riesca a ricompattare una maggioranza ma quando non riesce da così tanti mesi spetta al consiglio, nella sua interezza, staccare la spina.
I consiglieri che non intendono sostenere Mascia si diano un tempo ultimo per presentare le dimissioni contestuali. Policoro non meriterebbe certamente un periodo di commissariamento ma nemmeno possibile continuare a vivere questa spiacevole situazione di stallo.

Giuseppe Maiuri
Capogruppo Consiliare “Policoro Futura”