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Carmine Acquasanta e Vincenzo Bonavita: dalla Basilicata ai Mondiali di ciclismo nel segno dell’orgoglio azzurro

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Tre ori ed un bronzo: positivo il bilancio della spedizione azzurra ai Mondiali Strada 2021, in Belgio a Lovanio, che ha visto per la prima volta in assoluto la presenza del vice presidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana, il materano Carmine Acquasanta.

Nella settimana iridata il grande exploit dell’Italia e il primato nel medagliere grazie agli ori di Filippo Ganna, Filippo Baroncini, elisa balsamo e il bronzo nella cronostaffetta maschile-femminile ha fatto notizia ovunque ma il dettaglio eloquente è lo spirito di squadra che non è sfuggito agli occhi del vice presidente federale Acquasanta:  “Abbiamo seguito con passione e trasporto emotivo tutte le gesta dei nostri azzurri condividendo gioie (tante) e sofferenze (poche) in un campionato del mondo in cui ci siamo confrontati con un livello atletico di partecipanti molto alto ma abbiamo dimostrato grande spirito di squadra e un profondo attaccamento alla maglia azzurra. Questa è un'ulteriore dimostrazione del grande lavoro che i nostri tecnici svolgono in sintonia con gli atleti nel segno della competenza, dedizione e programmazione”.

Il ciclismo lucano non era solo rappresentato da Carmine Acquasanta: da Potenza ecco Vincenzo Bonavita, un’altra pedina insostituibile nel dietro le quinte della nazionale italiana juniores, nel ruolo di meccanico, dove si fa trovare sempre pronto a dare il proprio contributo da una quindicina di anni a questa parte.