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nota redazionale a cura della SIMG Matera

Secondo le nuove disposizioni basterà un tampone antigenico rapido per entrare/uscire dall’isolamento e dalla quarantena. Sintesi dei compiti degli operatori sanitari:

Il medico di famiglia metterà in piattaforma i soli pazienti con tampone antigenico positivo “certo” perché dal medico personalmente eseguito, facendo attenzione che il kit utilizzato sia tra quelli certificati e presenti nell'elenco del sistema Tessera Sanitaria (TS).
È dovere di ciascun operatore sanitario che esegua i test diagnostici registrare il risultato in piattaforma (laboratorio di analisi, medico, farmacista).
Entro la fine del mese anche le farmacie lucane avranno accesso alla piattaforma Covid regionale; in mancanza le ASL dovranno assicurare l’importazione nella suddetta piattaforma del flusso dei dati trasmessi dalle farmacie al sistema Tessera Sanitaria e attualmente non conoscibili dagli altri operatori sanitari.
Nel frattempo i farmacisti si impegnano a rilasciare al cittadino il referto, positivo o negativo, del tampone eseguito: il documento sarà utile al medico curante per prendere atto del risultato.
Ai tamponi antigienici eseguiti dai cittadini non è riconosciuto alcun valore: in nessun caso andranno annotati nella piattaforma eventuali risultati positivi riferiti per telefono.
È auspicabile che siano i medici curanti a gestire la diagnosi dei casi sospetti e a collaborare con gli Uffici di sanità pubblica al successivo tracciamento dei contatti.
Ogni test diagnostico ha una precisa finestra temporale entro cui va eseguito perché dia dei risultati attendibili: solitamente occorrono 5-7 giorni dalla data del contatto a rischio perché possa emergere una positività.