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C’è anche il Fermi di Policoro nella rete di scuole di tutta Italia, grandi università e imprese dei settori strategici per la transizione ecologica e digitale.

Si presenta nella giornata di domani, 8 gennaio 2022, in occasione dell’Open Day on line dell’IIS Fermi (ore 16), una nuova importante opportunità per gli studenti del territorio: il “Liceo quadriennale delle Scienze Applicate per la transizione ecologica e digitale”, per il quale l’Istituto ha risposto all’apposito avviso ministeriale.

Nel grande progetto nazionale aderiscono l’Università Bocconi, il Politecnico di Milano, l’Università di Padova e Roma Tor Vergata. Le grandi istituzioni accademiche offriranno un contributo concreto, sia sul piano didattico che organizzativo.

L’IIS Fermi è una delle prime scuole che hanno avviato i tavoli di progettazione della rete, nella quale si sono successivamente coinvolte altre scuole di tutta Italia.

L’idea è quella di una scuola potenziata attraverso incontri e attività didattiche condivise on line con i grandi poli universitari e le aziende del consorzio Elis, soggetto di rilievo nazionale che ha coordinato le partnership. Non si tratterà di azioni sporadiche, ma di un vero e proprio programma settimanale di integrazione delle attività curriculari.

Tante le novità in termini di apprendimento, che rendono la scuola un vero ponte per il futuro, con una riorganizzazione del tempo scuola che porta a ridurre le annualità ma non l’acquisizione delle competenze.

E’ previsto un particolare potenziamento delle materie di ambito scientifico e dell’Informatica, con focus tematici su transizione ecologica e digitale.

Tante altre le novità per gli studenti:
stage di almeno 2 settimane presso le aziende della rete (tutte concretamente interessate ai settori formativi);
Summer Camp, Summer Job e Learning week;
Orientamento con 280 role model della rete, professioniste e professioniste provenienti da settori scientifici e tecnologici delle principali aziende italiane, che incontreranno gli studenti e le studentesse delle scuole medie con l’obiettivo di condividere la loro esperienza professionale e aiutarli a riconoscere i propri talenti e aspirazioni e sostenere in particolare le ragazze nella scelta di percorsi scientifici;
potenziamento dell’apprendimento della lingua inglese attraverso l’insegnamento di almeno una disciplina non linguistica con metodologia CLIL,
certificazione esterna delle competenze linguistiche in orario curriculare.

Tanti gli elementi di forza anche in relazione alla qualità della docenza. I docenti, infatti, saranno tenuti a seguire il Piano di Formazione per docenti “Teaching Revolution Plus”, con momenti di aggiornamento periodico sull’adozione di metodologie didattiche innovative e sull'utilizzo di tecnologie che favoriscano l’acquisizione di competenze disciplinari e trasversali. I percorsi formativi basati sul metodo della ricerca/azione verranno svolti con il supporto delle quattro Università presenti nel consorzio e ci saranno insegnamenti online erogati in contemporanea a tutte le scuole della rete con la co-presenza di docenti universitari ed esperti del mondo imprenditoriale (2 Learning week/anno e 1 workshop pomeridiano/settimana).

Il tutto non in cinque ma in quattro anni, con una rimodulazione sensata del monte ore e con il supporto di Università e Dipartimenti che si occupano di modelli organizzativi.

“Siamo entusiasti - ha detto il Dirigente Scolastico Giovanna Tarantino - per l’avvio di un’azione innovativa che ci pone al centro di una rete di grandi scuole e università e permette di offrire una grande opportunità ai nostri ragazzi. Fare scuola al Sud e in Basilicata non sarà da meno che farla in altre parti d’Italia, dove è storicamente più agevole la sinergia con grandi imprese e università. Invitiamo i ragazzi a studiare per il mondo di domani: possono fare prima e, grazie a un progetto tanto ambizioso, possono fare anche meglio”.