





C’è una forza silenziosa che nasce nelle aule di provincia e arriva dritta al cuore del mondo. È la forza degli studenti dell’I.C. Scanzano-Montalbano, che con il video-arte "ORIGINE" hanno conquistato la Biennale di Venezia.
Non capita tutti i giorni che il prestigio internazionale incontri la genuinità di un’aula scolastica di Montalbano Jonico. Eppure, dodici studenti delle classi terze della scuola secondaria di primo grado hanno dimostrato che quando il talento viene coltivato con cura, non esistono confini geografici insuperabili. Il loro Leone d’Argento per la Creatività non è solo un premio: è la prova che la scuola può, e deve, essere un laboratorio di vita.
Il progetto è frutto di un percorso intenso durato tre mesi. Tutto è iniziato con un laboratorio di cartapesta, radicato nella tradizione delle maschere del teatro greco. Ma per questi ragazzi, la maschera non è stata un mezzo per nascondersi, bensì uno strumento per rivelarsi.
Il video-arte prodotto unisce linguaggi complessi e moderni:
* Danza e movimento corporeo: per dare forma all’invisibile.
* Musica e suoni: per scandire il ritmo delle emozioni.
* Simbolismo: per esplorare concetti profondi come l’ansia, la paura e la ricerca del proprio "io" autentico.
"Inizialmente avevamo timore, ma mettendoci in gioco abbiamo creato qualcosa di più grande di quanto immaginassimo," raccontano i protagonisti. È proprio in questo scarto — tra la paura dell'inizio e l'audacia del risultato — che risiede il vero valore educativo dell'opera.
Dietro questo successo internazionale c’è una visione pedagogica chiara, sostenuta con fermezza dalla dirigente scolastica Ines Anna Irene Nesi. L’obiettivo è trasformare l’istituto in un vero e proprio hub di sperimentazione, dove l’apprendimento passa attraverso l’empatia e la costruzione di relazioni sane.
Il successo di "ORIGINE" porta la firma dei docenti Mariantonietta Giovinazzo e Michele Giordano, mentori capaci di guidare i ragazzi nel difficile compito di trasformare le proprie fragilità in arte.
Vincere alla Biennale di Venezia significa parlare la lingua dei grandi maestri contemporanei. Portare l'autenticità e l'intensità della Basilicata su un palcoscenico così prestigioso rende questo traguardo straordinario. Questi dodici ragazzi non hanno solo vinto un concorso online; hanno dimostrato che:
1. L'arte è un linguaggio di benessere: permette di elaborare emozioni difficili.
2. La creatività è un’opportunità concreta: non è solo svago, ma competenza e visione.
3. La provincia è viva: il talento non ha bisogno di metropoli, ma di spazio e fiducia.
Bravi ragazzi. Avete toccato il cuore del mondo partendo dalle vostre radici. La Basilicata e l'Italia intera sono orgogliose di questo ruggito d'argento che profuma di futuro.
Nicola Decio Dimatteo
