
C’è una forma di bellezza che va oltre l’esecuzione tecnica: è quella che nasce quando la musica si fa missione e il talento si mette al servizio della vita. Sabato 3 gennaio, alle ore 16, la Sala Padre Pio dell’IRCCS CROB di Rionero in Vulture non sarà solo un palcoscenico, ma un luogo di incontro e rinascita grazie al concerto solidale della band Obiettivo De André.
Al centro di questo progetto batte il cuore di Ettore Miraglia. Il frontman della band non porta sul palco solo la voce, ma un pezzo della propria storia personale. La sua non è una semplice esibizione, ma una restituzione: un ringraziamento in note nato dall’esperienza vissuta, trasformando il dolore in forza creativa.
Ettore incarna lo spirito di chi ha saputo guardare oltre la malattia, trovando nelle parole di Fabrizio De André la bussola per navigare verso la solidarietà. È lui il motore di un’iniziativa che vede la collaborazione preziosa dell’associazione AGATA - Volontari Contro il Cancro, uniti per sostenere la ricerca oncologica.
La vera magia di Obiettivo De André risiede nella natura stessa dei suoi componenti. Non parliamo di freddi professionisti della discografia, ma di musicisti animati da una passione infinita. Sono uomini e donne che nella vita quotidiana fanno altro, ma che dedicano ogni istante del loro tempo libero allo studio e al perfezionamento di un repertorio complesso come quello di Faber.
Il loro è un "dilettantismo" nel senso più nobile del termine: coloro che amano. Ed è proprio questo amore che rende il loro suono autentico, vibrante e capace di arrivare dritto all'anima dei pazienti e delle loro famiglie.
Accanto a Miraglia, vedremo all'opera una vera e propria orchestra del cuore:
* Gianluca Chiaromonte e Antonio Cappuccio alle chitarre;
* Carmine Suriano al basso e Gianluca Corrado alla batteria;
* Anna Guida (voce e percussioni) e Monica Bellusci al violino;
* Gaetano Modarelli alle tastiere e fisarmonica.
Insieme, questi artisti tessono una trama sonora fatta di generosità, dimostrando che non serve un contratto discografico per cambiare il mondo: basta uno strumento in mano e uno scopo comune.
L’evento è aperto a tutti. Partecipare non significa solo ascoltare dell'ottima musica d’autore, ma contribuire attivamente alla ricerca scientifica, il pilastro su cui si poggia la speranza di domani.
La poesia di De André, da sempre vicina agli ultimi e ai sofferenti, troverà casa tra i corridoi del CROB, ricordandoci che "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior". E questo concerto è, senza dubbio, uno dei fiori più belli che la comunità lucana potesse offrire per l'inizio del nuovo anno.
Nicola Decio Dimatteo
