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Il collegio penale del Tribunale di Matera, presieduto dalla giudice Chiara Civitano, ha pronunciato la sentenza di primo grado nel processo per la violenza sessuale di gruppo avvenuta nella notte tra il 6 e il 7 settembre 2020 ai danni di due minorenni inglesi, all’esterno di una villa della frazione di Pisticci dove era in corso una festa di compleanno. Quattro dei sette imputati sono stati riconosciuti colpevoli e condannati a pene che, complessivamente, ammontano a 34 anni e 4 mesi di reclusione. Per gli altri tre giovani, invece, il Tribunale non ha ritenuto raggiunta la prova della loro responsabilità. Nel dettaglio, il Tribunale ha inflitto: 9 anni di carcere ciascuno ad Alessandro Zuccaro e Michele Masiello; 8 anni e 2 mesi ad Alberto Gargano e Giuseppe Lopatriello. Si tratta dei quattro ragazzi che, all’epoca dei fatti, avevano tra i 19 e i 23 anni e che furono arrestati quattro giorni dopo la violenza, anche grazie alle immagini registrate dal sistema di videosorveglianza della villa. Gli altri tre imputati – Egidio Andriulli, Michele Leoni e Rocco Lionetti – erano stati identificati successivamente tramite riconoscimenti fotografici. Secondo l’accusa, i quattro condannati avrebbero condotto le due minorenni in una zona buia all’esterno della villa, costringendole a subire violenza. Una ricostruzione che il collegio giudicante ha ritenuto provata solo per loro, escludendo invece la responsabilità degli altri tre imputati. I legali di questi ultimi, Giandomenico Di Pisa e Pietro Mazzoccoli, hanno sottolineato come i loro assistiti abbiano comunque già scontato “pene di fatto significative”, tra quasi un anno di carcere e due anni di arresti domiciliari, oltre allo stigma sociale derivante dall’accusa. Soddisfazione è stata espressa dall’avvocato delle due giovani inglesi, Giuseppe Rago, che ha dichiarato: “È stata riconosciuta la credibilità delle mie assistite. Ho già richiesto di impugnare le assoluzioni”. Resta ancora aperta la posizione dell’ottavo imputato, Michele Falotico, condannato a sei anni con rito abbreviato dal GIP di Matera e successivamente in appello a Potenza. La Corte di Cassazione ha però annullato entrambe le sentenze con rinvio. L’udienza davanti alla Corte di Appello di Salerno è fissata per l’8 maggio 2026, e sarà decisiva per definire l’ultimo capitolo giudiziario di una vicenda che ha scosso profondamente la comunità locale e attirato l’attenzione dei media internazionali.