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MATERA – Un vero e proprio "diplomificio" della sicurezza sul lavoro, capace di sfornare certificati e attestati falsi a tempo di record per far apparire le aziende in regola, persino durante i controlli ispettivi. È il sistema illecito scoperto dalla Procura di Matera, che ha portato all'arresto ai domiciliari di quattro persone.

L'operazione, scattata in Basilicata ma con ramificazioni in diverse regioni italiane, è stata eseguita dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro su ordinanza del Gip del Tribunale di Matera. Le accuse contestate agli indagati, a vario titolo, sono pesanti: associazione per delinquere, falso ideologico commesso dal privato in atto pubblico, utilizzo di atti falsi e svariate violazioni del Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro.

Al centro dell'inchiesta c'è uno studio professionale di Policoro. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la struttura era organizzata nei minimi dettagli: un promotore gestiva il sodalizio, mentre i collaboratori si occupavano di preparare e consegnare la documentazione fasulla ai clienti che ne facevano richiesta.

I militari hanno accertato la falsificazione di una mole impressionante di documenti:

  • Corsi di formazione obbligatori mai svolti: tra cui antincendio, primo soccorso, abilitazione alla guida di trattori agricoli e formazione per figure chiave come Rspp e preposti.

  • Registri di presenza e verbali truccati.

  • Falsi giudizi di idoneità alla mansione e Documenti di Valutazione dei Rischi (DVR) non veritieri.

A tradire l'organizzazione sono state le palesi difformità tra le carte e le attività reali. Molti docenti e professionisti, sentiti dagli investigatori, hanno disconosciuto le firme sui verbali, smentendo categoricamente di aver mai tenuto quei corsi. L'indagine, che coinvolge un numero più ampio di indagati tra intermediari e datori di lavoro compiacenti, ha scoperchiato un meccanismo che svuotava di fatto ogni obbligo di prevenzione, esponendo i lavoratori a gravi rischi.

Sulla vicenda è intervenuta anche la ministra del Lavoro, Marina Calderone, che ha espresso il suo ringraziamento alla Procura e ai Carabinieri: «La prevenzione degli infortuni e la tutela della salute dei lavoratori passano anche attraverso i controlli, la repressione e le sanzioni. L'operazione odierna ne è la conferma».