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HERACLEA_SIRIS.jpegC'è un momento preciso in cui le parole smettono di essere semplici battute su uno schermo o righe stampate su un libro di scuola e diventano specchi. È quello che accade quando i ragazzi incontrano la poesia e la letteratura, discipline che non appartengono al passato, ma che si confermano strumenti vitali per navigare la complessità del presente.
Lunedì 22 giugno 2026, alle ore 20:30, la Sede Centrale dell'I.I.S. "E. Fermi" di Policoro (MT) ospiterà la cerimonia conclusiva della X Edizione del Premio Nazionale "Heraclea-Siris in poesia". Un traguardo importante per un'iniziativa che è ormai un punto di riferimento culturale per l'intero territorio.
Il tema scelto per quest'anno tocca corde sensibilissime: "IL CORAGGIO DI FIORIRE – Tra caos e meraviglia: alla ricerca del Senso di ogni esperienza". Un titolo che sembra cucito addosso alle nuove generazioni, costantemente sospese tra il "caos" di un mondo iper-connesso e frammentato e la "meraviglia" della scoperta di sé.

Spesso si rischia di considerare la letteratura come un dovere accademico. In realtà, per gli adolescenti, l'espressione lirica rappresenta una vera e propria necessità di crescita, per almeno tre ragioni:
* Alfabetizzazione emotiva: In un'epoca che viaggia alla velocità di un algoritmo, la poesia costringe a rallentare. Offre ai ragazzi le parole giuste per nominare stati d'animo complessi — l'ansia, l'amore, l'incertezza, l'entusiasmo — che altrimenti rischierebbero di rimanere nodi inespressi.
* Il valore del "caos": Scrivere e leggere versi insegna che le fragilità, i fallimenti e i momenti di confusione non sono errori di percorso, ma il terreno fertile da cui trarre un senso profondo. È esattamente questo il "coraggio di fiorire".
* Pensiero critico e bellezza: Scegliere una parola al posto di un'altra allena la mente alla precisione, al rifiuto della banalità e alla ricerca della bellezza, antidoti potentissimi contro il conformismo.

La serata di lunedì non sarà una semplice consegna di premi, ma una festa della creatività studentesca. Coordinata dalla referente del progetto, la Prof.ssa Mariangela Fiorenza, e fortemente sostenuta dal Dirigente Scolastico, la Prof.ssa Giovanna Tarantino, la cerimonia vedrà alternarsi letture poetiche e intermezzi artistico-musicali curati direttamente dagli studenti dell'istituto.
Sarà l'occasione per ascoltare la voce dei ragazzi e per ricordare a tutta la comunità che dare spazio all'arte significa, prima di tutto, dare spazio al futuro.
Nicola Decio Dimatteo