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Dopo il Tavolo Verde di qualche settimana fa con l’assessore Cicala, al quale erano presenti anche altre associazioni di categoria, Coldiretti decide di protestare.

Cicala prende tempo e, nel frattempo, Coldiretti mette in scena quella che appare come una protesta di facciata a Potenza.

Campane, bandiere gialle e grande sbandieramento sotto la Regione, a Potenza.

Ed ecco il colpo di scena: esce Cicala, nelle vesti del salvatore, annunciando di aver trovato ingenti risorse per l’agricoltura lucana.

Coldiretti applaude con forza e si attribuisce i meriti di una manifestazione sotto la Regione, dimenticando le vere proteste portate avanti nelle ultime settimane da altri agricoltori, trasportatori e cittadini. Proteste alle quali Coldiretti non ha mai partecipato e che, anzi, ha persino criticato.

Una brutta figura per Coldiretti. E gli agricoltori sembrano aver capito perfettamente il teatrino.

Non sappiamo se i produttori cominceranno a strappare le tessere di Coldiretti, ma una cosa è certa: la frittata ormai è fatta!

Nel frattempo, il mondo agricolo continua a chiedere le dimissioni dell’assessore Cicala e del presidente Bardi, ritenuto complice di questo teatrino.

Tra campane, bandiere gialle e applausi, a pagare il prezzo di tutto questo sono sempre gli agricoltori lucani questa presi in giro e traditi da Coldiretti.

Cia, Confagricoltura e compagni offesi, a bocca aperta, annunciano di non voler più confrontarsi con la regione.

Coordinamento agricoltori Basilicata chiede ancora le dimissioni di Cicala e Bardi. Senza sfera magica aveva previsto tutto un mese fa, ma tutti ridevano.

Oggi qualcuno gli dà ragione.

Coordinamento agricoltori Basilicata