


VivaVerdi Multikulti, da venerdì 23 a domenica 25 ottobre tre serate di Schumann con il Trio Sheliak, il Trio Helìke e il Duo Vecerina, fino al quartetto e al quintetto
Nella Sala concerti de Le Monacelle, ogni sera alle 20.30, il ciclo “Eusebio e Florestano” propone tre trii, una sonata, un quartetto e il Quintetto op. 44. Venerdì tocca al Trio Sheliak, sabato al Trio Helìke, domenica al Duo Vecerina e a otto musicisti che chiudono il fine settimana.
Venerdì 23, sabato 24 e domenica 25 ottobre, alle 20.30, la Sala concerti de Le Monacelle ospita il fine settimana centrale di “Eusebio e Florestano. Le due anime di Robert”, la rassegna che VivaVerdi Multikulti dedica all'integrale della musica da camera di Robert Schumann, un percorso che il trentennale porta per la prima volta nel Sud Italia. Dopo l'anteprima del 24 settembre con Francesco Peverini e Angela Zaccaria e la serata di sabato 17 ottobre dedicata al pianoforte a quattro mani, il calendario passa agli organici più grandi. Tre trii, i Fantasiestücke, una sonata per violino e pianoforte, un quartetto e un quintetto occupano tre sere di fila, dentro la trentesima edizione della rassegna ideata e prodotta da Arterìa - Associazione d'arte e cultura Aps di Matera, intitolata “oi diálogoi”.
Il titolo del ciclo viene da Eusebio e Florestano, i due personaggi immaginari con cui Schumann firmava i suoi scritti critici e dava nome alle due metà della propria natura. Il primo è il sognatore, raccolto e lirico, il secondo l'impulsivo, appassionato e battagliero. Il fine settimana li mette alla prova in organici di camera sempre più numerosi, dal trio al quintetto.
Venerdì 23, il Trio Sheliak tra pezzi brevi e trio
Apre il fine settimana il Trio Sheliak, giovane formazione vincitrice del Primo Premio al Concorso Internazionale di Musica da Camera Giangrandi-Eggmann 2025 di Cagliari, di cui la serata è il concerto premio. In scena ci sono Emanuele Brilli al violino, Matilde Michelozzi al violoncello e Sergio Costa al pianoforte. Il programma comincia con la raccolta dei Fantasiestücke op. 88, composta nel 1842 e articolata in quattro pezzi intitolati Romanze, Humoreske, Duett e Finale. Segue il Trio op. 80 n. 2 in fa maggiore, scritto nel 1847, una pagina in quattro movimenti in cui violino, violoncello e pianoforte dialogano alla pari.
Per la direttrice artistica del VivaVerdi Multikulti, Loredana Paolicelli, il «titolo Fantasiestücke dice già molto della poetica di Schumann. Sono pezzi da sogno, che portano il compositore e chi li esegue in un'altra dimensione, e si inseriscono nella tradizione delle forme brevi in cui Schumann resta un maestro. La serata permette così di ascoltare lo stesso autore su due scale diverse, quella dei quattro quadri rapidi e quella del trio in quattro movimenti, con la voce di Eusebio che emerge nelle pagine più raccolte e quella di Florestano nei passaggi di slancio».
Sabato 24, due trii in minore con il Trio Helìke
Sabato sale in scena il Trio Helìke, con una formazione che cambia nel corso della serata. Il Trio op. 63 n. 1 in re minore, scritto nel 1847, è affidato a Valeria Vecerina al violino, Emanuele Rigamontial violoncello e Andrea Di Cecca al pianoforte. Per il Trio op. 110 n. 3 in sol minore, composto nel 1851, restano al violino Valeria Vecerina, con Alessandro De Felice al violoncello e Sergio Carlo Vecerina al pianoforte.
Il primo movimento del Trio op. 63 porta l'indicazione “Mit Energie und Leidenschaft”, con energia e passione, che richiama senza sforzo il versante di Florestano. Il Trio op. 110, scritto negli anni di Düsseldorf, resta in tonalità minore e permette di misurare quanto sia cambiata, nel tempo, la scrittura di Schumann per questo organico. Ascoltati nella stessa serata, i due trii segnano la distanza tra il primo e l'ultimo dei suoi trii con pianoforte, e con quello di venerdì il pubblico ha a disposizione tutti e tre in due serate vicine.
Domenica 25, la Sonata op. 105, il Quartetto op. 47 e il Quintetto op. 44
La domenica chiude il fine settimana con tre momenti e otto musicisti. Il Duo Vecerina, formato da Valeria Vecerina al violino e Sergio Carlo Vecerina al pianoforte, apre con la Sonata in la minore op. 105, scritta nel 1851, prima delle due sonate per violino e pianoforte che Schumann pubblicò in vita. La seconda, l'op. 121, era già risuonata nel Salone dei concerti de Le Monacelle il 24 settembre scorso, nell'anteprima con Peverini e Zaccaria. Seguono poi nel programma il Quartetto con pianoforte op. 47 e il Quintetto op. 44, entrambi in mi bemolle maggiore ed entrambi del 1842, l'anno che gli studiosi indicano come l'anno della musica da camera di Schumann. Furono mesi di lavoro intenso, in cui nacquero anche i tre quartetti d'archi op. 41 e i Fantasiestücke che il pubblico ha ascoltato due sere prima. Il Quartetto è affidato a Valeria Vecerina al violino, Emanuele Sasso alla viola, Alessandro De Felice al violoncello e Sergio Carlo Vecerina al pianoforte. Nel Quintetto Emanuele Brilli suona il primo violino e Valeria Vecerina il secondo, con Lorenzo Rundo alla viola, Emanuele Rigamonti al violoncello e Alessandro Deljavan al pianoforte. Il Quintetto è la pagina a cui si fa risalire il modello del quintetto con pianoforte, ed è dedicato a Clara, la moglie, tra le pianiste più apprezzate della prima metà dell'Ottocento e interprete della musica del marito. Accanto a Schumann e a Clara, ricorda Paolicelli, il terzo nome di questa storia è quello di Johannes Brahms, allievo di Schumann, che scrisse anch'egli musica da camera di grande valore e dedicò a Clara molte sue pagine.
Le prossime tre sere
Il ciclo prosegue giovedì 29 ottobre con il trio di clarinetto, viola e pianoforte di Luca Tonolli, Emanuele Sasso e Andrea Di Cecca, poi con la serata liederistica di venerdì 30 e con la chiusura di sabato 31 ottobre. Si completano così le otto serate dedicate alla musica da camera di Schumann.
Informazioni e contatti
Il biglietto intero costa 10 euro, ridotto 7 euro per studenti e soci, 5 euro per i bambini dai 7 ai 12 anni. È disponibile anche l'abbonamento carnet da 10 appuntamenti a scelta, esclusi i concerti evento, a 80 euro (intero), 60 euro (ridotto studenti e soci) e 30 euro (bambini 7-12 anni). L'ingresso è gratuito per le persone con disabilità e per i loro accompagnatori.
I biglietti sono acquistabili online sul sito arteriamatera.it e in prevendita fisica presso la Cartoleria Montemurro, in via delle Beccherie 6G a Matera. Informazioni agli indirizzi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. e Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Il programma completo del trentennale è consultabile al link bit.ly/WVM26.
VivaVerdi Multikulti 2026, prodotto da Arterìa - Associazione d'arte e cultura Aps di Matera, con la direzione artistica di Loredana Paolicelli e la consulenza artistica internazionale di Alessandro Moccia. La rassegna, che nel 2026 celebra il trentennale con il titolo οἱ διάλογοι, oi diálogoi, è cofinanziata dal Ministero della Cultura, Direzione generale Spettacolo dal vivo, dalla Regione Basilicata e dal Comune di Matera, con il sostegno della Fondazione Carical e della Fondazione Matera-Basilicata 2019, e con la collaborazione della Fondazione Le Monacelle ETS di Matera.
Prossimo appuntamento
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Data e ora |
Giovedì 29 ottobre, ore 20.30 |
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Luogo |
Le Monacelle, Sala “Sigillino” |
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Titolo |
“Eusebio e Florestano. Le due anime di Robert”, concerto per clarinetto, viola e pianoforte |
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Interpreti |
Luca Tonolli (clarinetto), Emanuele Sasso (viola), Andrea Di Cecca (pianoforte) |
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Programma |
R. Schumann, Fantasiestücke Op. 73, Märchenbilder Op. 113, Märchenerzählungen Op. 132 |
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Nel programma |
Tre raccolte scritte tra il 1849 e il 1853, la prima per clarinetto e pianoforte, la seconda per viola e pianoforte, la terza per tutti e tre gli strumenti, un organico raro nel repertorio. Il titolo Fantasiestücke ritorna dopo il trio di venerdì 23, in una veste diversa. Racconto e fantasia guidano le pagine, che per la direttrice artistica conducono chi le suona lontano dal quotidiano. |
