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Policoro è tornata, per la dodicesima volta, a vestire i panni di capitale internazionale dello Swing. L'edizione 2026 del festival ha fatto registrare numeri in crescita, confermando l'interesse sempre più ampio da parte di appassionati arrivati da ogni parte del mondo per imparare nuovi passi e nuovi movimenti di una danza che continua a unire generazioni, culture e persone nel segno della musica e della condivisione. Circa 300 ballerini hanno popolato per un'intera settimana il lido Aquarius, trasformato in un vero e proprio Dance Camp. Dalla mattina alla sera, il lido si è trasformato in una grande dance hall dove lingue, identità ed esperienze diverse si sono incrociate per danzare sulle note di Count Basie, Duke Ellington e di tanti altri musicisti che hanno fatto la storia di questo genere. Tra le novità più significative di questa edizione è emerso l'incontro tra Swing Dance, Hip Hop e House Dance: linguaggi nati in epoche e contesti differenti, ma riconducibili a quel continuum culturale e musicale afroamericano che attraversa la storia della danza fino ai nostri giorni. Tra i partecipanti, si sono fatti notare anche i ragazzi di Peperonaut, presenti a Policoro per vivere da vicino l'atmosfera del festival e unirsi alle giornate di danza con l'immancabile stand dedicato ai celebri peperoni cruschi di Senise Igp, preparati con cura. Docenti e allievi si sono poi ritrovati in piazza Segni, dove si sono svolti i tre grandi eventi serali aperti al pubblico. Il centro jonico si è trasformato nella "Harlem del Sud". Venerdì 28, sabato 29 e domenica 30 agosto, il pubblico ha vissuto tre serate di grande musica con artisti di livello internazionale, protagonisti di un viaggio sonoro che ha attraversato la Swing Era, il jazz delle Ballrooms americane e le contaminazioni contemporanee. Il 28 e il 29 agosto è stata la volta dei The Nine Pennies, l'orchestra nata nel 1998 e composta da dieci musicisti: Mario Martini (tromba), Tony Carvelli (trombone), Valerio Signetto (sax contralto), Alberto Oliveri (sax tenore), Paolo Piccardo (sax baritono), Fulvio Vanlaar (piano), Marco Parodi (chitarra), Roberto Resaz (contrabbasso e voce, leader), Luca Rigazio (batteria) ed Erika Celesti (voce solista). L'orchestra, pur attingendo principalmente al repertorio del jazz classico, ha gettato un ideale ponte fra il jazz tradizionale e lo swing, eseguendo con personalissimo stile un repertorio che comprende arrangiamenti propri o scritti dal musicista italiano Fabiano "Red" Pellini. Il 30 agosto è salita sul palco la Sailor Jazz Café Band, un progetto musicale strettamente legato alla storia del festival. Sempre il 30 agosto, la piazza si è accesa con due protagoniste della scena swing mondiale: Lizzy Bourbon e Jessie Gordon. Lizzy Bourbon, cantante e ballerina francese nota per la sua versatilità artistica e per le collaborazioni con band come gli Swing Shouters, ha portato sul palco un repertorio vintage che ha attraversato gli anni '30, '40 e '50, con una presenza scenica capace di coinvolgere ballerini e pubblico. Jessie Gordon, cantante australiana dalla voce calda e potente, una delle figure più premiate della scena jazz e blues contemporanea con nove album all'attivo, ha portato la sua energia e la sua sensibilità interpretativa, regalando un concerto intenso e memorabile. "Policoro in Swing non è solo un festival: è una festa collettiva che racconta l'identità di un territorio e la passione di una comunità intorno a un ballo che esprime gioia e felicità", ha dichiarato Franco Pontrandolfi, direttore della kermesse. Il direttore artistico Gigi "Boogie Allen" ha aggiunto che le lezioni gratuite, le social dance, i concerti serali e la regata musicale "Blowing in the Swing" del 29 agosto hanno completato un programma capace di unire musica, sport e cultura in un'unica grande celebrazione estiva. E quest'anno, più che mai, la musica è stata assoluta protagonista. L'evento si è avvalso della collaborazione del Comune di Policoro, della Regione Basilicata e di numerosi sponsor privati.  Foto pagina ufficiale manifestazione Policoro in Swing