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In occasione dei 31 anni dalla strage di Capaci, gli studenti dell’Istituto Comprensivo “L. Settembrini” di Nova Siri hanno partecipato a una giornata per commemorare le vittime delle mafie, svoltasi questa mattina a Marina di Nova Siri e organizzata dallo stesso istituto, in collaborazione con l’Associazione Antiracket e Antiusura “Senza Ricatto” e l’ANPS – Associazione Nazionale della Polizia di Stato di Matera.

La Polizia di Stato ha partecipato attivamente all’iniziativa con il Questore di Matera Emma Ivagnes, che è intervenuta sottolineando l’importanza di promuovere la cultura della legalità tra le nuove generazioni. Il Questore ha ricordato, poi, l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini delle Forze dell’Ordine e il loro sacrificio nella lotta contro le mafie: il 23 maggio 1992 è una data che non va dimenticata.

Gli studenti presenti hanno rivolto diverse domande al Questore e ai funzionari della Polizia di Stato presenti, concentrandosi sul significato del sacrificio di Falcone e degli agenti di scorta e sull’importanza di una ferma risposta delle Istituzioni e della società civile per poter sconfiggere le mafie.

I ragazzi – presenti classi della scuola dell’infanzia, alla scuola primaria, alla scuola secondaria di primo grado – hanno potuto soddisfare, inoltre, alcune loro curiosità in merito alle attività svolte dalla Polizia Scientifica e dalla Polizia Postale, visionando la strumentazione da loro utilizzata, che, per l’occasione, è stata esposta in uno stand all’interno dell’Anfiteatro Totò, dove si è svolta la manifestazione.

Gli studenti hanno anche avuto modo di osservare da vicino due motociclette in uso alla Polizia Stradale e una volante del vicino Commissariato di P.S. di Policoro, impiegata per il controllo del territorio.

Dall’Anfiteatro, gli studenti, con in testa gli organizzatori dell’evento, il Questore Ivagnes e il Sindaco di Nova Siri, si sono poi mossi in corteo, attraversando il piccolo centro abitato, per raggiungere Piazza Falcone e Borsellino, dove è stato deposto un omaggio floreale e osservato un minuto di silenzio. Ha concluso l’evento l’esecuzione dell’Inno di Mameli.