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Per il presidente della Provincia di Matera, Piero Marrese è stato “un raggio di sole per Scanzano Jonico. Un messaggio positivo e di condivisione che parte da una scuola che favorisce l’inclusione”

La giornata del “Ricordo” per non dimenticare il dramma delle Foibe come chiave per esaltare valori quali la verità, la testimonianza, l’amore per il prossimo e il “NO” secco a qualsivoglia discriminazione.

Nell’auditorium dell’istituto comprensivo “De André” di Scanzano Jonico si è tenuta stamani una iniziativa voluta dal Prefetto di Matera, Cristina Favilli, ed organizzata dalla dirigente scolastica, Grazia Maria Marciuliano, presenti anche S.E. mons. Pino Caiazzo, arcivescovo di Matera-Irsina, Piero Marrese, presidente della Provincia di Matera, Rosaria Cancelliere, dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale, i vertici provinciali delle forze dell’ordine, docenti e alunni del “De André” che hanno presentato lavori imperniati sulle Foibe e, in generale, su valori importanti come la trasparenza, la legalità, l’amore, la verità.

Una scelta non casuale, quella di Scanzano Jonico, comune negli ultimi anni al centro di cronache giudiziarie e, da ultimo, anche di vicissitudini di natura politica.

Per il Prefetto Favilli si è trattato di una “giornata bellissima. Le nostre comunità sono vive, vere e sane, come dimostra questa scuola. Sono molto contenta di quello che ho visto e voglio ringraziare la dirigente scolastica, i docenti e gli alunni perché quanto hanno fatto è frutto di un grande lavoro, circostanza questa che mi rende pienamente soddisfatta della scelta di celebrare qui la giornata del Ricordo”.

“Ringrazio il Prefetto di Matera – ha rimarcato Marciuliano - per aver voluto celebrare la giornata del ricordo in una comunità scolastica che si trova in un comune che da qualche anno vive una storia particolare: proprio in questo territorio la scuola deve essere presidio di legalità e palestra di convivenza civile da cui ripartire per dare ai nostri ragazzi un messaggio di speranza e un futuro, ci auguriamo, migliore. Far conoscere la storia vuol dire vivere più consapevolmente il presente e preparare un futuro di pace per riaffermare i valori della democrazia e i diritti dell’uomo”.

Il presidente Marrese ha invece sottolineato come “l’iniziativa rappresenti un raggio di sole per Scanzano Jonico in una scuola inclusiva. Quello odierno è stato un momento di bellissima condivisione con i ragazzi, dei quali ho apprezzato le riflessioni. Il messaggio è chiaro: collaborare di più, a partire dalle piccole azioni, per contrastare discriminazione e indifferenza. Ai ragazzi ho chiesto di lavorare per saper riconoscere l’altro come persona, di essere paladini della giustizia e fautori della non violenza. Io ci credo e ho fiducia in loro”.