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 Un concerto d’altri tempi per far risaltare gli affreschi di Giovanni Todisco nella Chiesa di Santa Lucia ad Avigliano, recentemente restaurati ad opera della Sovrintendenza della Basilicata. Domenica 3 marzo alle ore 19:00, infatti, si esibirà il trio Lìrum Lì Tronc con il concerto “Stanotte m’insognava”. L’evento rappresenta il terzo appuntamento – dopo il concerto di apertura “Cinemandolin” dell’Orchestra a Plettro “D. Manfredi” presso il Chiostro del Palazzo Comunale ad Avigliano e il “Concerto per la pace” dei Plettri del Mediterraneo presso Palazzo Viceconte a Matera - del Festival del Mandolino 2024, una rassegna che vede la direzione artistica del M° Mauro Squillante ed è organizzata dalla rete “Musica a plettro”, composta dal Centro Permanente per l'Educazione Musicale;D. Manfredi;, da Labirinto Visivo e dal Centro Studi Politeia, in collaborazione con la Provincia di Potenza, il Comune di Avigliano e la Parrocchia Santa Maria del Carmine di Avigliano e col sostegno da parte della Regione Basilicata. Il Festival del Mandolino è ormai una realtà consolidata che mira a far conoscere una realtà - quella della musica a plettro nata ad Avigliano e tra le più importanti del meridione d'Italia - in ambito regionale e con progetti di sensibilizzazione a livello nazionale. Si lega a tale volontà la scelta di far esibire l’ensemble Lìrum Lì Tronc, formazione vocale e strumentale costituita e guidata da Mauro Squillante e Goffredo Degli Esposti, in un luogo così iconico. Il gruppo eseguirà un repertorio di canzoni e danze del Rinascimento, utilizzando i principali strumenti a corde cinque-seicenteschi tipici del Sud Italia, quali il colascione e la chitarra alla spagnola, suonati insieme alla sordellina, una zampogna di corte, e al popolare buttafuoco (un flautino con un salterio a percussione). A questi strumenti si aggiunge l’arpa doppia rinascimentale che verrà suonata dall’artista ceca Katerina Gannudi. Il prossimo appuntamento è previsto a Potenza, presso il Museo Provinciale, il giorno 16 marzo con il concerto “Beethoven Vs Calace” di Tiziano Palladino e Francesco Cipullo.