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rospi.jpgL’ON. GIANLUCA ROSPI LASCIA L’INCARICO DI PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI INGEGNERI DELLA PROVINCIA DI MATERA: “IL MIO PENSIERO È STATO ED È QUELLO CHE LA FIGURA DEL PRESIDENTE DELL’ORDINE DEVE RISPECCHIARE I VALORI DI INDIPENDENZA E TERZIETÀ RISPETTO ALLA POLITICA.”
L’On. Gianluca Rospi, portavoce alla Camera dei Deputati del Movimento 5 Stelle, componente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici, e presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Matera, ha comunicato ieri sera, al consiglio direttivo dell’ordine professionale, di voler lasciare l’incarico di presidente a partire proprio dalla giornata di ieri.
 La decisione, come scrive il parlamentare nella lettera di congedo inviata all’organo direttivo, avviene “dopo aver ultimato gli adempimenti burocratici relativi all’anno in corso” e “anche se non sussiste nessuna incompatibilità tra questa carica, ricoperta dal giugno 2017, e quella di Deputato, ricoperta invece dallo scorso marzo”.
 “D’altronde” – precisa l’On. Rospi – “il mio pensiero è stato ed è quello che la figura del Presidente dell’Ordine deve rispecchiare i valori di indipendenza e terzietà rispetto alla politica. Promessa che ho fatto ai colleghi durante le elezioni e che ora, nel loro rispetto, mi sento il dovere di mantenere”.

“In questo anno e mezzo, grazie al lavoro di tutti, è stato possibile avviare numerose iniziative a tutela della nostra splendida categoria, sia a livello locale che nazionale. Oltre all'attività sul territorio provinciale, il nostro Ordine, grazie anche al sostegno di alcuni Ordini della Puglia, è stato il soggetto promotore dell'avvio del Gruppo di lavoro degli Ordini di Basilicata, Puglia e Campania, che ha lavorato in maniera coesa all'interno dell'Assemblea dei Presidenti portando all'attenzione del Consiglio Nazionale numerose tematiche e suggerimenti per migliorare ed elevare culturalmente la nostra Professione. Lascio l'Ordine inoltre, conclude l’On. Rospi nel ringraziare tutti i consiglieri per il sostegno e l’impegno profuso, il Consiglio di disciplina, tutti i colleghi iscritti ed il Segretario amministrativo, sapendo di aver portato il bilancio a un maggior attivo rispetto all'anno di mio insediamento e dopo aver stabilito i sani principi di equità contributiva.”
L'invito finale ed accorato è poi quello di proseguire con umiltà, ma anche con determinazione e coraggio, sulla via del rinnovamento e dell'innovazione e di compiere sempre un buon lavoro a servizio dell'intera Categoria e per lo sviluppo e l'innovazione del nostro Territorio.