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La conta dei danni prosegue dopo la violenta tromba d’aria che ha devastato Policoro. Il presidente della Regione Vito Bardi ha raggiunto la città per un sopralluogo nelle aree più colpite e ha assicurato un intervento immediato per sostenere il territorio e accelerare le procedure per lo stato di emergenza.

 

𝐓𝐫𝐨𝐦𝐛𝐚 𝐝'𝐚𝐫𝐢𝐚 𝐢𝐧 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀, 𝐜𝐡𝐢𝐞𝐬𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐞𝐦𝐞𝐫𝐠𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐜𝐚𝐥𝐚𝐦𝐢𝐭𝐚̀. 𝐒𝐨𝐩𝐫𝐚𝐥𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐞𝐠𝐮𝐞 𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐝𝐚𝐧𝐧𝐢

La Giunta comunale, presieduta dal sindaco Enrico Bianco, ha deliberato stamane la richiesta di riconoscimento dello stato di emergenza e calamità naturale, per i danni arrecati dalla tromba d’aria che si è abbattuta ieri sulla città, il lido e le zone rurali di Policoro.

Il sindaco Bianco sta coordinando da ore le operazioni di ripristino della viabilità comunale e delle strutture pubbliche, che hanno subìto danni importanti in fase di quantificazione. Da una prima ricognizione dei tecnici comunali, è emerso che in poco meno di venti minuti la tromba d’aria ha percorso la fascia urbana da via Salerno a piazza Eraclea, imboccando poi via Lido fino al lungomare. Nel suo percorso, raffiche fortissime di vento e pioggia hanno distrutto tutto ciò che incontravano sul loro percorso, terminando sui lidi centrali, letteralmente cancellati dalla furia della calamità. Nel centro cittadino sono stati sradicati alberi secolari ad alto fusto, pannelli fotovoltaici e pezzi di tetti delle abitazioni sono volati a centinaia di metri, tante le auto danneggiate dagli alberi, che hanno tranciato anche molte linee elettriche. Danni anche ad edifici scolastici e palestre. Alla stazione ferroviaria è stato strappato via il passaggio a livello e interrotta la linea elettrica per la caduta di altri alberi. Nelle campagne percorse dalla tromba d’aria, sono state cancellate tantissime serre, strappati i prodotti dalle piante e in molti casi addirittura le piante, con gravi danni anche alla viabilità.

Si teme per i prodotti di prossima commercializzazione, ma anche per le colture invernali che andranno praticamente ripiantumate. Nella delibera si chiedono interventi straordinari, in misura adeguata, da parte dei ministeri competenti e della Regione Basilicata, “volti sia al ripristino immediato delle infrastrutture danneggiate, pubbliche e private, sia al risarcimento dei danni subiti dalle attività economiche, turistiche, agricole e produttive presenti nel territorio del Comune di Policoro, riservandosi ogni ulteriore adempimento utile allo scopo”.

In mattinata il sindaco Bianco ha registrato la solidarietà di tanti colleghi e consiglieri regionali, ricevendo l’assessore all’Agricoltura, Carmine Cicala, con lo staff tecnico del dipartimento e le associazioni di categoria, per fare il punto sui danni e le eventuali vie di ristoro ad aziende e colture. Presente anche l’assessore alla Sanità, Cosimo Latronico, e il presidente della Provincia Francesco Mancini.

A mezzogiorno, Bianco ha ricevuto il presidente della Regione, Vito Bardi, l’assessore alle Infrastrutture, Pasquale Pepe, e quello alle Attività produttive Franco Cupparo. Bardi si è impegnato a chiedere subito la dichiarazione dello stato di emergenza regionale e nazionale, garantendo una verifica rapida sul fondo regionale, per aiutare il Comune con le spese di somma urgenza.

Nel frattempo il Consorzio di bonifica di Basilicata ha annunciato la sospensione dei tributi consortili per due mesi e la Regione applicherà un taglio del 50% sui canoni demaniali alle strutture balneari. Il sindaco ha accompagnato Bardi e gli assessori in un sopralluogo tra piazza Eraclea, dove sono stati sradicati alberi secolari, e la zona lido, dove tra gli altri è stato distrutto il lido della Guardia di finanza.

Il sindaco Enrico Bianco: “𝐿𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑑𝑖 𝑃𝑜𝑙𝑖𝑐𝑜𝑟𝑜 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑎𝑏𝑖𝑡𝑢𝑎𝑡𝑎 𝑎 𝑙𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑎𝑟𝑠𝑖, 𝑚𝑎 𝑖𝑛 𝑞𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑚𝑜𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑎𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑏𝑖𝑠𝑜𝑔𝑛𝑜 𝑑𝑖 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑜. 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑎 𝑐𝑎𝑙𝑎𝑚𝑖𝑡𝑎̀ 𝑛𝑜𝑛 𝑒̀ 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑎 𝑝𝑟𝑒𝑐𝑒𝑑𝑢𝑡𝑎 𝑑𝑎 𝑢𝑛 𝑎𝑙𝑒𝑟𝑡, 𝑝𝑒𝑟𝑡𝑎𝑛𝑡𝑜 𝑐𝑖 ℎ𝑎 𝑐𝑜𝑙𝑡𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑙𝑒𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑑𝑖 𝑠𝑜𝑟𝑝𝑟𝑒𝑠𝑎. 𝑂𝑔𝑔𝑖 𝑚𝑖 𝑝𝑟𝑒𝑜𝑐𝑐𝑢𝑝𝑎𝑛𝑜 𝑖 𝑡𝑒𝑚𝑝𝑖 𝑑𝑖 𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜𝑟𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑑𝑎𝑛𝑛𝑖 𝑖𝑛 𝑓𝑎𝑠𝑒 𝑑𝑖 𝑎𝑐𝑐𝑒𝑟𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑚𝑖𝑙𝑖𝑜𝑛𝑖 𝑑𝑖 𝑒𝑢𝑟𝑜, 𝑡𝑟𝑎 𝑝𝑎𝑡𝑟𝑖𝑚𝑜𝑛𝑖𝑜 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑜 𝑡𝑢𝑟𝑖𝑠𝑡𝑖𝑐𝑜 𝑒 𝑎𝑔𝑟𝑖𝑐𝑜𝑙𝑜. 𝐶’𝑒̀ 𝑢𝑛 𝑝𝑟𝑜𝑏𝑙𝑒𝑚𝑎 𝑑𝑖 𝑠𝑝𝑒𝑠𝑒 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑖 𝑠𝑡𝑎𝑛𝑛𝑜 𝑎𝑓𝑓𝑟𝑜𝑛𝑡𝑎𝑛𝑑𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑙𝑎 𝑠𝑜𝑚𝑚𝑎 𝑢𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑎 𝑒 𝑛𝑒𝑐𝑒𝑠𝑠𝑖𝑡𝑒𝑟𝑒𝑏𝑏𝑒𝑟𝑜 𝑑𝑖 𝑢𝑛 𝑟𝑖𝑠𝑡𝑜𝑟𝑜 𝑟𝑎𝑝𝑖𝑑𝑜. 𝐻𝑜 𝑚𝑒𝑚𝑜𝑟𝑖𝑎 𝑑𝑖 𝑎𝑙𝑡𝑟𝑒 𝑒𝑚𝑒𝑟𝑔𝑒𝑛𝑧𝑒, 𝑐𝑜𝑛 𝑎𝑖𝑢𝑡𝑖 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑛𝑧𝑖𝑎𝑟𝑖 𝑝𝑟𝑜𝑚𝑒𝑠𝑠𝑖 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑎𝑟𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑖 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑡𝑟𝑒 𝑎𝑛𝑛𝑖. 𝐼𝑛𝑡𝑒𝑟𝑖 𝑐𝑜𝑚𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑖𝑛 𝑔𝑖𝑛𝑜𝑐𝑐ℎ𝑖𝑜 𝑙𝑎 𝑐𝑖𝑡𝑡𝑎̀ 𝑒̀ 𝑖𝑛 𝑑𝑖𝑓𝑓𝑖𝑐𝑜𝑙𝑡𝑎̀, 𝑞𝑢𝑖𝑛𝑑𝑖 𝑠𝑒𝑟𝑣𝑜𝑛𝑜 𝑟𝑖𝑠𝑝𝑜𝑠𝑡𝑒 𝑖𝑚𝑚𝑒𝑑𝑖𝑎𝑡𝑒 𝑝𝑒𝑟 𝑓𝑎𝑟 𝑟𝑖𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑟𝑒 𝑙’𝑒𝑐𝑜𝑛𝑜𝑚𝑖𝑎 𝑒 𝑙𝑒 𝑎𝑡𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀ 𝑝𝑢𝑏𝑏𝑙𝑖𝑐ℎ𝑒 𝑒 𝑝𝑟𝑖𝑣𝑎𝑡𝑒. 𝑅𝑖𝑛𝑔𝑟𝑎𝑧𝑖𝑜 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑜 𝑙’𝑎𝑝𝑝𝑎𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑑𝑒𝑖 𝑠𝑜𝑐𝑐𝑜𝑟𝑠𝑖, 𝑡𝑟𝑎 𝑓𝑜𝑟𝑧𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑒, 𝑝𝑟𝑜𝑡𝑒𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑐𝑖𝑣𝑖𝑙𝑒 𝑒 𝑣𝑖𝑔𝑖𝑙𝑖 𝑑𝑒𝑙 𝑓𝑢𝑜𝑐𝑜, 𝑐ℎ𝑒 𝑠𝑜𝑛𝑜 𝑣𝑒𝑛𝑢𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑐ℎ𝑒 𝑑𝑎 𝑆𝑎𝑙𝑒𝑟𝑛𝑜 𝑝𝑒𝑟 𝑔𝑙𝑖 𝑖𝑛𝑡𝑒𝑟𝑣𝑒𝑛𝑡𝑖 𝑝𝑖𝑢̀ 𝑢𝑟𝑔𝑒𝑛𝑡𝑖”.