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L’atleta della Bernalda Runners conquista un leggendario secondo posto assoluto nella massacrante gara internazionale su distanza doppia: 7,6 km a nuoto, 360 km in bici e 84,4 km di corsa senza sosta.
PESCHIERA DEL GARDA / BERNALDA – Ci sono imprese che vanno oltre i confini del possibile, destinate a rimanere scol

pite nella storia dello sport. Una di queste porta la firma di Giambattista "Gianni" Barberino, ultratriatleta e coach della Bernalda Runners, che ha conquistato un monumentale secondo posto assoluto all'Ultra Triathlon Italy di Peschiera del Garda, tappa ufficiale del prestigioso circuito mondiale IUTA (International Ultra Triathlon Association).
In uno scenario mozzafiato ma spietato, Barberino ha sfidato i limiti umani nella brutale formula del Double Continuous: una prova di resistenza estrema in cui gli atleti affrontano, senza alcuna interruzione e contro il cronometro, il doppio della distanza di un Ironman classico.
Il campione lucano ha completato una maratona d'acciaio durata ore, articolata in tre frazioni titaniche:
7,6 chilometri a nuoto nelle acque del Garda;
360 chilometri in sella alla bicicletta, superando la fatica e la notte;
84,4 chilometri di corsa a piedi (l'equivalente di due maratone consecutive), tagliando il traguardo stremato ma trionfante.
Una condotta di gara magistrale, gestita con la freddezza del grande stratega e il cuore del vero campione, ha permesso a Barberino di dominare la concorrenza internazionale e di salire sul secondo gradino del podio, portando sul tetto del mondo dell'ultradistanza i colori della sua società e della sua terra immersa nella Magna Grecia ionica.

"Non è stata solo una gara contro il tempo, ma un viaggio intimo dentro la resilienza umana," commentano dall'entourage dell'atleta e della Bernalda Runners, che si stringono in un orgoglioso abbraccio attorno al proprio coach. "Gianni ha dimostrato che con la testa, il sacrificio e una preparazione scientifica, nessun traguardo è precluso".
Con questo argento storico, Gianni Barberino non solo scrive una pagina indelebile per il triathlon italiano, ma si conferma un’icona assoluta delle discipline Endurance a livello mondiale.