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Trent'anni di prigione per intrattenere rapporti intimi con gli allievi

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Schermata 2017-01-29 alle 18.18.05-min.pngLa bella professoressa 37enne condannata come se fosse una serial killer

Brianne Altice, è una professoressa trentasettenne dello stato dello Utah, negli Stati Uniti. Sposata, due figli, ma con un debole per gli #adolescenti. -”Mi facevano stare bene con me stessa”- avrebbe dichiarato in sede di giudizio, la bella Brianne. Per qualche tempo aveva intrattenuto rapporti sessuali con almeno quattro dei suoi allievi del Liceo; ragazzi di sedici e diciassette anni.

Gli appuntamenti era predisposti nel parcheggio sul retro della chiesa di Kaysville, e ovviamente in stretto segreto, finché un bel giorno è arrivata una soffiata alla polizia. A quanto pare uno degli amanti più giovani non ce l'ha più fatta e ha raccontato per esteso tutti i dettagli di quanto stava avvenendo.

"Ho problemi di autostima"

Con questa motivazione, Brianne Altice, ha ammesso davanti alla giuria popolare, di ricercare nei #rapporti intimi con i suoi allievi una escamotage ai propri problemi esistenziali. La testimonianza dell'accusata è molto singolare, ma non è bastata a fermare la pesante condanna. Forse troppo. A inchiodare la “prof” non è stato soltanto il racconto dei quattro ragazzi, i quali hanno fornito preziosi particolari dei fatti, della camera da letto della Altice, e dei tatuaggi sparsi nel corpo della donna. Anche quelli più nascosti e intimi. Prove più che eloquenti se collegate all'ammissione di colpevolezza. Tuttavia, se questo tipo di processo si fosse celebrato in un altro Stato dell'unione o in Italia, la condanna non sarebbe stata così pesante.

Condanna esemplare

La condotta di vita di Brianne Altice magari non rappresenta il migliore esempio di donna, di mamma di due figli, di moglie, di docente del Liceo. Ma in fondo alla questione, non ha ucciso nessuno, non è una serial killer. Probabilmente sia vero che accusi problemi psicologici, come è vero che non li avrebbe mai risolti in questo modo. Addirittura ha perso il marito e ovviamente la patria potestà. Secondo alcuni esperti, è stata tremendamente sfortunata.

Lo Utah è uno degli stati americani più “bacchettoni e moralisti”, dove vivono innumerevoli mormoni. Ed è molto probabile che la pena spropositata, possa avere una fonte in quella cultura.

di Claudio Romano (Blalsingnews)