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Marta Ragozzino lascia dopo 11 anni la Basilicata e la Direzione Regionale Musei Basilicata.

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Marta_Rasgozzino_nerlla_sede_di_SantAgostino_bis.jpgUn affettuoso ringraziamento

Oggi termina, dopo undici anni, il mio incarico di lavoro in Basilicata. Sono arrivata a Matera per dirigere la Soprintendenza storico artistica all’inizio di maggio del 2010, felice, entusiasta ma con i timori che solitamente comporta il cambiamento di vita e la nuova dimensione. Sono stata fortunata, ho trovato una città e una regione che mi hanno accolta a braccia aperte, con una generosità, una disponibilità e una curiosità che non potevo immaginare. La mia gratitudine è immensa. Ho trovato tanti amici. Mi sento cittadina di questa città, cittadina della nostra regione. Sono stati anni bellissimi, ricchi, densi, pieni di umanità oltre che di scommesse culturali non scontate, di cambiamenti epocali, solo rallentati in ultimo dalla pandemia. Abbiamo condiviso un lavoro intensissimo, responsabilità e avventure straordinarie. Abbiamo fatto dei musei le case della cultura della comunità e di Matera (e della Basilicata) la Capitale della cultura d’Europa ma, soprattutto, abbiamo sperimentato e praticato un metodo nuovo, inclusivo, attento, democratico. Vi voglio ringraziare tutti, per quello che ho potuto imparare, per quello che mi avete dato, per l’affetto che mi avete dimostrato, per la comprensione che avete esercitato davanti ai miei inevitabili errori e, con commozione, dico che sono stati undici anni entusiasmanti.
Ringrazio tutti con il cuore, dalle istituzioni con cui ho collaborato, con una facilità rara e preziosa fin dai primi giorni, alle singole semplici persone, che in questi anni ho potuto incontrare in uno dei 131 comuni della regione, ed in particolare a Matera, dove ho vissuto con gioia anni eccezionali. Passo il testimone all’architetto Annamaria Mauro, che già dirige il Museo nazionale, che avrà da domani anche la guida ad interim della Direzione.
Buon lavoro a lei e a tutti i miei amati collaboratori.

Marta Ragozzino